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Workspace ora legge i ticket e automatizza la risoluzione

Basa ogni indagine sullo storico dei ticket ITSM e sulle soluzioni della knowledge base, quindi avvia Remote Actions e l'orchestrazione automatizzata dei workflow senza cambiare strumento.


I team IT non hanno bisogno di un altro posto in cui cercare i problemi. Hanno bisogno di un modo più rapido per capire cosa sta accadendo, decidere come intervenire e agire prima che le interruzioni si propaghino. Questa è da sempre la promessa di Workspace. Workspace offre ai team IT un modo conversazionale per analizzare i problemi, ottenere insight dai dati Nexthink e comprendere quali aspetti richiedono attenzione nell'intero digital workplace. 

Ora Workspace entra in una nuova fase. 

Grazie a nuove funzionalità per il contesto dei ticket ITSM, articoli della knowledge base, Remote Actions, l'automazione e l'orchestrazione dei workflow, Workspace contribuisce a colmare il divario tra insight e risoluzione. I team possono integrare nelle indagini le conoscenze operative interne, eseguire Remote Actions direttamente da Workspace e utilizzare automazione e orchestrazione dei workflow per gestire remediation più complesse su sistemi, dispositivi e collaboratori. Il risultato è un approccio più rapido e connesso, che consente ai team IT di analizzare i problemi, intervenire e risolverli da un unico ambiente. 

Integra nelle indagini lo storico dei ticket e le soluzioni della knowledge base 

La telemetria in tempo reale mostra ciò che sta accadendo in un determinato momento. Ma i team di supporto devono anche sapere cosa è accaduto in precedenza, come sono stati risolti problemi analoghi e quali indicazioni interne sono già disponibili. Workspace ora può utilizzare le informazioni sui ticket ITSM e i contenuti della knowledge base come parte del processo di indagine. Questo consente ai team di ottenere risposte basate non solo sull'intelligence di Nexthink, ma anche sulla storia operativa dell'organizzazione e sulle soluzioni già documentate. 

Invece di cercare tra gli incidenti precedenti, copiare informazioni dagli articoli della knowledge base o collegare manualmente le soluzioni documentate ai dati in tempo reale sull'esperienza digitale, i team possono integrare questo contesto direttamente nel workflow. Workspace li aiuta a capire se un problema è nuovo o ricorrente, sfruttare le soluzioni adottate in passato e applicare in modo più coerente le conoscenze interne durante le indagini. 

Per i team IT, questo significa risposte più rapide, meno ricerche ripetitive e maggiore fiducia nel fatto che le raccomandazioni riflettano il modo in cui opera realmente l'organizzazione. 

Evita l'handoff ed esegui le Remote Actions direttamente in Workspace 

L'innovazione più importante è semplice: ora Workspace può agire. 

La maggior parte dei workflow IT assistiti dall'AI si ferma agli insight. Individua il problema o suggerisce il passaggio successivo, ma l'utente deve comunque uscire dalla conversazione, trovare lo strumento di remediation corretto, confermare il dispositivo o l'utente interessato ed eseguire la correzione altrove. È proprio in questo handoff che si perde tempo e che i problemi rimangono irrisolti più a lungo del necessario. 

Workspace colma questo divario mostrando la Remote Action pertinente direttamente all'interno dell'indagine, con il dispositivo o l'utente interessato già identificato in base al contesto della conversazione. I team esaminano l'azione consigliata, la confermano e la eseguono senza cambiare strumento. Restano validi gli stessi permessi e controlli che regolano le Remote Actions nel resto di Nexthink, quindi nessuna azione viene eseguita senza il livello di accesso richiesto. 

Per i team IT, questo significa passare da "ecco qual è probabilmente il problema" a "ecco la soluzione, pronta da eseguire", senza uscire dall'ambiente in cui stavano già conducendo l'indagine. 

Automatizza la remediation multi-step con l'orchestrazione dei workflow 

Non tutti i problemi possono essere risolti con una singola azione. Alcuni richiedono remediation multi-step, coinvolgimento dei collaboratori, logica condizionale o coordinamento tra più sistemi IT. 

È qui che l'automazione e l'orchestrazione dei workflow ampliano le possibilità offerte da Workspace ai team. Con l'automazione e l'orchestrazione dei workflow in Workspace, i team possono passare dall'indagine a una remediation orchestrata.  

Workspace aiuta a individuare cosa sta accadendo e a guidare l'utente verso l'azione più appropriata, mentre Flow automatizza i passaggi necessari per risolvere problemi più complessi che coinvolgono dispositivi, collaboratori e sistemi integrati. 

In questo modo, i team IT dispongono di un percorso più scalabile dalla diagnosi alla risoluzione. Invece di affidarsi al coordinamento manuale, ripetere le attività di troubleshooting o inoltrare ogni problema al service desk, i team possono utilizzare insieme Workspace, automazione e orchestrazione dei workflow per attivare workflow coerenti che riducono il carico di lavoro e accelerano i risultati. 

Una base più solida per ogni indagine 

Questi aggiornamenti rappresentano un ulteriore passo nell'evoluzione di Workspace dal momento del suo lancio. I team possono ora aggiungere immagini ai prompt per arricchire il contesto durante il troubleshooting, condividere le conversazioni per preservare la cronologia delle indagini nei diversi handoff, utilizzare la ricerca web per integrare intelligence esterna e accedere a insight più approfonditi per il troubleshooting dei singoli dispositivi. 

Workspace continua inoltre ad ampliare l'insieme dei dati su cui può ragionare, estendendo la copertura del modello dati Nexthink ad aree come l'ambiente mobile e l'utilizzo dell'AI. Grazie a un contesto più ricco, a una migliore qualità delle risposte e a nuove modalità per collegare intelligence interna ed esterna, Workspace offre ai team IT una base più solida per le indagini quotidiane. 

Una base che va oltre il troubleshooting. I team possono utilizzare Workspace per comprendere problematiche diffuse dell'esperienza digitale, monitorare i rollout dei

progetti, individuare opportunità di ottimizzazione dei costi, convalidare soluzioni già note, analizzare i trend relativi ad applicazioni o dispositivi e decidere come intervenire. 

Analizza. Agisci. Risolvi. 

È questo il cambiamento introdotto dalla nuova release: Workspace non si limita più a spiegare ai team cosa non funziona. Con il contesto dei ticket ITSM e della knowledge base, le Remote Actions, l'automazione e l'orchestrazione dei workflow ora integrati nell'esperienza di indagine, un'unica conversazione può accompagnare il team da "ecco cosa sta accadendo" a "ecco come siamo intervenuti", senza dover passare attraverso altri cinque strumenti. 

In concreto, significa dedicare meno tempo alla ricerca di un ticket precedente, all'esportazione di dati per giustificare un intervento o al trasferimento dell'indagine al team responsabile dello strumento di remediation. Un problema che in passato richiedeva una dashboard, una ricerca nella knowledge base e una piattaforma di remediation separata può ora essere diagnosticato e risolto dalla stessa schermata. 

Per saperne di più, scopri come Workspace aiuta i team ad automatizzare la remediation nell'intero digital workplace. 

Data di pubblicazioneAugust 17th, 2026
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